Afghan Lord, il blog di Nasim Fekrat, giovane blogger e reporter afghano recentemente insignito del premio giornalistico “ISF-Città di Siena 2008”, è stato nominato nella categoria "Miglior Blog del Sud Asia" nell’ambito della quinta edizione del Brass Crescent Awards 2008. Se volete potete votarlo per la vittoria finale rispettando una semplice procedura: seguite il link del Brass Crescent Award, andate in fondo alla pagina, guardate la seconda categoria dal basso, qui potete trovare Afghan Lord, cliccate per selezionare il blog poi andate più in basso nella pagina, inserite il vostro indirizzo e - mail, dopo aver spuntato l’opzione: "I certify that I am only voting once for the Brass Crescent Awards". Infine cliccate per inserire il vostro voto. A questo punto controllate la vostra casella di posta, troverete una email per confermare il vostro voto, per completare la procedura dovete solo cliccare sul link presente nella mail.
Splinder (28/09/2008) Text: Lucia Elena Vuoso Fonte: Il Golfo Anna Lamonaca Dipinge l'anima Cosa è per te la poesia? Poesia è libertà. creazione. soffio,musica, danza. Poche e semplici parole bastano ad Anna Lamonaca per farci entrare nel suo mondo magico, nel mondo di cui solo lei conosce l’ingresso, la porta segreta. E con poche e semplici parole, racchiuse in rime, in versi, in Leggi ancora...
Tutti possiamo fare qualcosa
Foto © Nasim Fekrat
Spesso alcuni di voi si sono rivolti a me per ottenere informazioni su come aiutare i bambini afghani, per inviare loro vestiti, scarpe e tutto quello di cui possono aver bisogno, soprattutto adesso che si stanno preparando ad affrontare i freddi e lunghi inverni che caratterizzano quella terra. Naturalmente ne ho parlato con Nasim e lui, insieme all’Associazione dei bloggers afghani, ha deciso di aprire una sottoscrizione denominata “Help Afghan Children” proprio finalizzata a raccogliere fondi per questo proposito. Negli ultimi anni hanno ricevuto materiale da ogni parte del mondo e ringraziano tutti per questo ma si sono resi conto che le spese doganali e di spedizione sono molto alte e poco convenienti. Meglio poter versare anche quei soldi per arricchire la somma utile a supportare il maggior numero di bambini possibile. Naturalmente chi avesse un canale privilegiato e più conveniente per la spedizione, ad esempio attraverso l’ISAF o qualche soldato di stanza in Afghanistan, può continuare ad inviare tutto il materiale che desidera. L’Associazione bloggers afghani assicura che i soldi verranno spesi bene (di questo possiamo essere sicuri visti i risultati concreti delle donazioni fatte per i blogging workshops organizzati dalla stessa associazione) ed a testimonianza dei risultati ottenuti provvederanno a fornire video e foto. Per contattarli e ricevere informazioni (in inglese) potete scrivere a info@afghanpenlog.com oppure a afghanpenlog@gmail.com, ma non esitate a contattare anche me (in italiano, se preferite
)lapo72@gmail.com. Intanto ecco qui sotto il banner per le donazioni, per versare basta cliccare su "ChipIn"(chi volesse inserirlo nel proprio blog può copiare il codice cliccando su “copy” e aggiungerlo al template). Grazie a tutti, dimostriamo a queste creature che siamo capaci di portare amore, non solo armi.
In Afghanistan si continua a bloggare

Come dovuto a chi ha contribuito con le proprie offerte alla sua realizzazione ma anche come testimonianza di un impegno costante e fattivo dell' Associazione blogger afghani, troviamo sul blog del nostro amico Nasim Fekrat un dettagliato resoconto del secondo blogging workshop che si è tenuto nell’antica città di Bamian, dal 12 al 15 giugno, (già annunciato qui) con la presenza di decine di giornalisti e scrittori.
Stavolta hanno partecipato due insegnanti occidentali e tre afghani. Fra gli altri Jeffrey Estern, un giovane giornalista americano, che durante la sua lezione ha affermato “ Nel nostro paese, vale a dire gli Stati Uniti, dopo tre poteri costituzionali, i media sono il quarto potere che controlla l’attività del governo. Tuttavia, in passato non vi era alcun organismo a controllare i mezzi di informazione. Dopo anni e con l'introduzione di tecnologia e di internet, è nato il Weblog. Oggi i weblogs controllano i mezzi di comunicazione, a tal punto che ci sono stati diversi casi in cui i bloggers hanno rivelato la disinformazione messa in atto da alcuni eminenti giornalisti che sono stati poi rimossi, di conseguenza, dalle loro posizioni.".
Da rimarcare, ancora, le presenze femminili afghane, sia fra gli insegnanti che fra i partecipanti, segno che, soprattutto fra i giovani, c’è voglia di cambiamento e di libertà, in primo luogo per le donne, ancora oggi vittime di ingiustizie e discriminazioni. Questo è il secondo blogging workshop tenutosi in Afghanistan dopo quello svoltosi a Kabul qualche mese fa e l’Associazione Blogger Afghani ha intenzione di organizzarne di simili in altre città, come Herat; Mazar - Sharif, Jalalabad, Kandahar, Bamyian e Daikundi. E quindi, a rischio di sembrare noiosa, chiedo ancora, a loro nome, il vostro aiuto. Anche un piccolo aiuto (per farlo cliccate qui). Possiamo stare sicuri, viste le testimonianze, che i nostri soldi andranno a buon fine.
Il Blogging è un fenomeno assolutamente nuovo in Afghanistan e la maggior parte delle persone non lo pratica in maniera professionale. Pertanto, questi laboratori diretti dall’ Associazione Blogger afghani potrebbero accelerare e facilitare il processo di professionalizzazione. Oggi la maggior parte dei giovani e degli studenti si rivolgono a questo fenomeno. Nonostante avere accesso a internet sia davvero problematico, sempre più giovani afghani si avvicinano al blogging, e il numero di weblog afghani è in aumento. Fino ad oggi, più di 20000 weblog afghani sono stati registrati dalla gente afghana nei diversi paesi e attraverso vari fornitori di servizi blog, come ad esempio Blogger, WordPress, Blogfa, Persianblog. I direttori del progetto ritengono che promuovere e favorire questo nuovo fenomeno (Weblog) fra la gioventù afghana e gli scrittori possa aiutare la libertà di espressione e istituzionalizzare la democrazia in Afghanistan. Oggi molte riviste emergenti si dichiarano indipendenti e libere ma sfortunatamente sono così legate a tendenze politiche ed a fazioni che praticamente arrivano all’ auto-censura. Il Weblog consente allo scrittore di pubblicare il suo pensiero e le sue critiche liberamente e autonomamente, utilizzando sia il suo vero nome o un nick.
Per quanto mi riguarda non mi rimane che esprimere la mia soddisfazione per aver sostenuto sin dall’inizio un progetto solido, onesto e importante ed aspettare il prossimo workshop, speriamo presto, (ma questo dipende da tutti noi e dalla nostra generosità).