martedì, 31 gennaio 2006, ore
22:01
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Come va?
Icaro: "Uno schianto".
Proserpina: "Mi sento giu'".
Prometeo: "Me rode...".
Teseo: "Finche' mi danno corda...".
Edipo: "La mamma e'contenta".
Damocle: "Potrebbe andar peggio".
Priapo: "Cazzi miei".
Ulisse: "Siamo a cavallo".
Omero: "Me la vedo nera".
Eraclito: "Va,va...".
Parmenide: "Non va".
Talete: "Ho l'acqua alla gola".
Epimenide: "Mentirei se glielo dicessi".
Gorgia: "Mah!".
Demostene: "Difficile a dirsi".
Pitagora: "Tutto quadra".
Ippocrate: "Finche' c'e' la salute...".
Socrate: "Non saprei".
Diogene: "Da cani".
Platone: "Idealmente".
Aristotele: "Mi sento in forma".
Plotino: "Da Dio".
Epicuro: "Di traverso".
Muzio Scevola: "Se solo mi dessero una mano...".
Attilio Regolo: "Sono in una botte di ferro".
Fabio Massimo: "Un momento...".
Giulio Cesare: "Sa, si vive per i figli, e poi marzo e'il mio mese
preferito...".
Lucifero: "Come Dio comanda".
Giobbe: "Non mi lamento".
Onan: "Mi accontento".
Mose': "Facendo le corna...".
Cheope: "A me basta un posticino al sole...".
Matusalemme : "Tiro a campare".
Lazzaro: "Mi sento rivivere".
Giuda: "Al bacio!".
Ponzio Pilato: "Mah, fate voi".
San Pietro: "Mi sento un cerchio alla testa".
Nerone: "Guardi che luce".
Boezio: "Mi consolo...".
Sheherazade: "In breve, ora le dico...".
Carlo Magno: "Francamente bene".
Dante: "Sono al settimo cielo".
Giovanna d'Arco: "Si suda".
San Tommaso: "Tutto sommato bene".
Erasmo: "Bene da matti".
Colombo: "Si tira avanti".
Lucrezia Borgia: "Prima beve qualcosa?".
Lorenzo de' Medici: "Magnificamente".
Savonarola: "E' il fumo che mi fa male".
Orlando: "Scusi, vado di furia".
Cyrano: "A naso, bene".
Enrico VIII: "Io bene, e' mia moglie che..."
Desdemona: "Dormo tra due guanciali...".
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babbozzo
martedì, 31 gennaio 2006, ore
20:34
Aprire il cuore per poter toccare il più alto dei cieli.
Col rischio di cadere negl`abissi più profondi.....
Anche li a suo valore,
Perchè l`amore è vita è la vita è anche dolore.
dolcemiele78
martedì, 31 gennaio 2006, ore
18:10
...
Le giornate passano...
e non si capisce ciò che accade...
forse è solo il bisogno del mondo di cambiare...
forse è solo il bisogno del mondo di restare lo stesso...
forse sono io che...
...
IreneSoloIo
martedì, 31 gennaio 2006, ore
17:07
(la mia ) .. Piccola Storia Ignobile .
Ma che piccola storia ignobile mi tocca raccontare, così solita e banale come tante,
che non merita nemmeno due colonne su un giornale o una musica o parole un po' rimate,
che non merita nemmeno l' attenzione della gente, quante cose più importanti hanno da fare,
se tu te la sei voluta, a loro non importa niente,
te l' avevan detto che finivi male...
Ma se tuo padre sapesse qual' è stata la tua colpa rimarrebbe sopraffatto dal dolore,
uno che poteva dire "guardo tutti a testa alta", immaginasse appena il disonore,
lui che quando tu sei nata mise via quella bottiglia per aprirla il giorno del tuo matrimonio,
ti sognava laureata, era fiero di sua figlia,
se solo immaginasse la vergogna,
se solo immaginasse la vergogna,
se solo immaginasse la vergogna...
E pensare a quel che ha fatto per la tua educazione, buone scuole e poca e giusta compagnia,
allevata nei valori di famiglia e religione, di ubbidienza, castità e di cortesia,
dimmi allora quel che hai fatto chi te l' ha mai messo in testa o dimmi dove e quando l'hai imparato
che non hai mai visto in casa una cosa men che onesta
e di certe cose non si è mai parlato
e di certe cose non si è mai parlato
e di certe cose non si è mai parlato...
E tua madre, che da madre qualche cosa l' ha intuita e sa leggere da madre ogni tuo sguardo:
devi chiederle perdono, dire che ti sei pentita, che hai capito, che disprezzi quel tuo sbaglio.
Però come farai a dirle che nessuno ti ha costretta o dirle che provavi anche piacere,
questo non potrà capirlo, perchè lei, da donna onesta,
l' ha fatto quasi sempre per dovere,
l' ha fatto quasi sempre per dovere,
l' ha fatto quasi sempre per dovere...
E di lui non dire male, sei anche stata fortunata: in questi casi, sai, lo fanno in molti.
Sì, lo so, quando lo hai detto, come si usa, ti ha lasciata, ma ti ha trovato l' indirizzo e i soldi,
poi ha ragione, non potevi dimostrare che era suo e poi non sei neanche minorenne
ed allora questo sbaglio è stato proprio tutto tuo:
noi non siamo perseguibili per legge,
noi non siamo perseguibili per legge,
noi non siamo perseguibili per legge...
E così ti sei trovata come a un tavolo di marmo desiderando quasi di morire,
presa come un animale macellato stavi urlando, ma quasi l' urlo non sapeva uscire
e così ti sei trovata fra paure e fra rimorsi davvero sola fra le mani altrui,
che pensavi nel sentire nella carne tua quei morsi
di tuo padre, di tua madre e anche di lui,
di tuo padre, di tua madre e anche di lui,
di tuo padre, di tua madre e anche di lui?
Ma che piccola storia ignobile sei venuta a raccontarmi, non vedo proprio cosa posso fare.
Dirti qualche frase usata per provare a consolarti o dirti: "è fatta ormai, non ci pensare".
E' una cosa che non serve a una canzone di successo, non vale due colonne su un giornale,
se tu te la sei voluta cosa vuoi mai farci adesso
e i politici han ben altro a cui pensare
e i politici han ben altro a cui pensare
e i politici han ben altro a cui pensare...
sere23
martedì, 31 gennaio 2006, ore
14:04
Io,
nella mia Lounge gialla,
con gli occhi nascosti nel bicchiere
di Carlsberg.
Sapevo di rivederti ancora.
Un piede senza scarpa,
me ne parlarono un pò di tempo fa,
solo che adesso,
ho capito che
non esiste povertà di cuore.
Ce n'è subito un altro paio
pronte.
Così le lingue
che scendono ai miei occhi,
sono un tappeto di rossetti
e colori nuovi,
di dee e conchiglie
e rose rotte ai guanciali:
le sirene imitano le bocche del cielo
e s'allungano fino all'alba di fiamma.
Ma io questo non l'ho mai voluto,
eppure,
va così.
L'amore conta
dice Ligabue:
si,conta....
le sue vittime.
L'albero malato alle mani.
(MaTteo)
b4tt1to