tratto dal blog 146grifo - 200 allievi in contatto:
sinossi tattiche
Sgt. Michelle Manhart US Air Force
Il durissimo addestramento del corso AUC si svolgeva fra materie di studio teorico e pratico, campi d'arma ed aule a parlare di ponti, mine ed esplosivi, strategia militare e tattica di combattimento.
Ma una materia, più di ogni altra, rapiva la mente dei futuri ufficiali fino ad impegnarli nello studio durante le ore notturne o nelle rare libere uscite la "tattica sinottca".
I relativi ponderosi manuali - che di corso in corso venivano tramandati ed annotati - erano gelosamente custoditi come ogni segreto militare, con la riservatezza e la consapevolezza che dall'approfondito studio degli stessi potesse dipendere la possibilità di salvarsi di fronte a situazioni critiche.
Nel far ritorno alla vita civile, ognuno ha sempre serbato nel cuore gli insegnamenti tratti da quello studio teorico trovandone più di un'applicazione pratica .... il Tenente Sorzato ha proseguito gli studi giungendo al master in tattica sinottica di secondo livello presso l'Università Sorbona di Parigi.
ULTIM'ORA
Nicola Mascalzoni potrebbe ricattarci tutti, fortuna che è un amico ...

questo, ovviamente, non vale per gli imboscati di Olevano romano
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Scrivere, per esempio. "La notte è stellata,
e tremano, azzurri, gli astri in lontananza".
E il vento della notte gira nel cielo e canta.
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Io l'ho amata e a volte anche lei mi amava.
In notti come questa l'ho tenuta tra le braccia.
L'ho baciata tante volte sotto il cielo infinito.
Lei mi ha amato e a volte anch'io l'amavo.
Come non amare i suoi grandi occhi fissi.
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Pensare che non l'ho più.
Sentire che l'ho persa.
Sentire la notte immensa,
ancor più immensa senza di lei.
E il verso scende sull'anima
come la rugiada sul prato.
Poco importa che il mio amore
non abbia saputo fermarla.
La notte è stellata e lei non è con me.
Questo è tutto. Lontano, qualcuno canta.
Lontano.
La mia anima non si rassegna d'averla persa.
Come per avvicinarla, il mio sguardo la cerca.
Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.
La stessa notte che sbianca gli stessi alberi.
Noi, quelli d'allora, già non siamo gli stessi.
Io non l'amo più, è vero, ma quanto l'ho amata.
La mia voce cercava il vento
per arrivare alle sue orecchie.
D'un altro.
Sarà d'un altro.
Come prima dei miei baci.
La sua voce, il suo corpo chiaro.
I suoi occhi infiniti.
Ormai non l'amo più, è vero,
ma forse l'amo ancora.
E' così breve l'amore e così lungo l'oblio.
E siccome in notti come questa l'ho tenuta tra le braccia,
la mia anima non si rassegna d'averla persa.
Benchè questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa,
e questi gli ultimi versi che io le scrivo.
Pablo Neruda
(dedicata ad un amico. E tu amico mio, sai che è per te...)
assente per acuta assenza di vita..sono tornata..
pinkpower